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La Polinesia Francese: il mito dei Mari del Sud


Saltellando tra le meravigliose 118 isole e atolli delle Terre d'Oltremare francesi: dalle cordialita' di Tahiti alle misteriose Isole Marchesi, nei mari che incantarono James Cook, Paul Gaugin, Hermann Melville e Marlon Brando.



Mare, amore e fantasia. Parafrasando il titolo di una commedia all'italiana degli anni Settanta eccoci davvero nell'Eden in terra, sognato dagli uomini e immerso, neanche a faro apposta, a miglia e miglia dal mondo Occidentale, in pieno centro dei Mari del Sud. Un luogo in cui alle bellezze naturali si aggiunge la cordialita' e l'espansivita' tipica dei sui abitanti. 

Il tutto condito con un servizio di accoglienza praticamente perfetto. Siamo a Tahiti, punto di partenza del nostro viaggio nella Polinesia Francese. Navigatori, artisti, scrittori. Sono moltissimi gli uomini rimasti affascinati e incantati da questi luoghi, niente di piu' lontano e diverso dalle nostri grandi citta' e dalla ripetitivita' del quotidiano. 

Sempre diverse eppure sempre uguali a se stesse nella loro unicita', le isole della Polinesia Francese rappresentato un approdo sicuro per il turista che cerca pace e viste meravigliose. La Polinesia Francese e' costituita da 118 isole e atolli, essenzialmente di origine vulcanica, circondati da incontaminate barriere coralline. 

Sono sparpagliate su un area enorme di circa 4 milioni di chilometri quadrati e questo rese molto difficile la loro scoperta almeno sino al sedicesimo e diciassettesimo secolo, quando iniziarono le grandi esplorazioni di spagnoli e olandesi. Storicamente il primo navigatore che mise piede qui fu il capitano inglese Samuel Wallis, che sbarco nella spiaggia di Matavai a Tahiti, da bordo del suo "Dolphin" nel 1767, trovando una cordialita' straordinaria. 

Nell'aprile del 1768, mentre Wallis tornava in patria, arrivo' un francese, de Bouganville, che nel suo diario scrivera' degli abitanti del posto: "Insistevano perche' si scegliesse una donna per poi scendere con lei a terra; i loro gesti, che non erano certo ambigui, indicavano in qual modo di doveva imparare a conoscere la prescelta". 

Fu poi la volta del grande James Cook, che approdo' a Tahiti nel 1769, dove i suoi marinai rimasero talmente incantati delle delizie del posto da non voler piu' ritornare in patria (e due di loro si buscarono 24 frustate come punizione). Dai racconti di quei primi viaggi avventurosi comincio' a formarsi quella fama che ha fatto ribattezzare Tahiti come "L'isola dell'amore". 

Il suo simbolo sono le grandi collane di fiori fragranti che vengono messe al collo di tutti i visitatori come benvenuto, mentre al suono dei tamburi e dell'ukulele i ballerini danzano il tamure'. Tahiti, la piu' grande delle isole polinesiane, si trova nell'arcipelago delle Isole della Societa', uno dei cinque grandi gruppi di isole che formano la Polinesia Francese. Sono suddivise a sua volta nelle Isole Sopravento (Tahiti, Moorea, Maiao, Mehetia e l'atollo di Tetiaroa) e nelle Isole Sottovento (Raiatea, Tahaa, Bora Bora, Maupiti, Huahine e agli atolli di Tupai, Mopelia, Manuae e Lotu One). 

Oltre alle Isole della Societa' la Polinesia Francese e' formata dalle Isole Marchesi, dagli atolli Tuamotu, dalle Isole Australi e dalle Isole Gambier. Conquistate definitivamente dai francesi nel 1880, tutte queste isole fanno parte dei Territori d'Oltremare. Pur se con un ampia autonomia, concessa a partire dal 1984, le isole sono guidate da un governatore e a Parigi sono rappresentate da due deputati, un senatore ed un consigliere economico e sociale. Capoluogo della Polinesia e' Papeete, nell'isola di Tahiti. 

Citta' moderna e vivace, dal bellissimo e incantevole porto, e' il centro vitale di tutto l'arcipelago. A sei chilometri dal centro c'e' l'aeroporto internazionale di Faaa, dove approdano i turisti da tutte le parti del mondo. Qui visse e dipinse a lungo, al villaggio di Mataiea, Paul Gaugin, di cui si possono ammirare alcune opere originali e testimonianze del suo soggiorno al Museo di Papeari. Da non perdere anche il Giardino Botanico Harrison W. Smith, con numerose varieta' di piante e alberi tropicali, e il Lagoonarium a Punaauia, un osservatorio sottomarino formato da quattro bacini acquatici contenenti una gran varieta' di coloratissimi pesci tropicali. 

Papeete e' anche vita notturna, soprattutto alla moderna discoteca Le Chaplin's o a Le Tasmure Hut che propone invece tipici spettacoli polinesiani, e sport, dal surf alla vela, dal cavallo al golf. Solo 10 minuti di volo da Tahiti e si arriva Moorea, detta l'isola giardino e sicuramente una delle isole polinesiane piu' spettacolari ed attraenti. 

E' un'isola ricca di vegetazione, amata da Melville, l'autore del celebre "Moby Dick", con picchi verdeggianti e spiagge che si affacciano sulla sua laguna dai riflessi verdi e turchesi. Tra queste merita una visita il bellissimo scenario delle baie di Cook e di Opunohu. Unico atollo delle Isole Sopravento e' Tetiaroa a soli 33 chilometri da Tahiti. Una grande barriera protegge questo angolo di paradiso circondato da piccolissimi isolotti che rari uccelli marini hanno eletto a loro dimora con spiagge bianchissime di straordinaria bellezza. 

Un tempo residenza dei reali di Tahiti, l'atollo di Tetiaroa e' stato acquistato nel 1965 dall'attore americano Marlon Brando che se ne innamoro' durante le riprese del film "L'ammutinamento del Bounty", e ne ha fatto la sua residenza privata (ma ci sono anche bungalow per turisti). Viaggiando verso nordovest, sbarchiamo nelle Isole Sottovento, culla della civilta' polinesiana. Qui c'e' Raiatea, l'isola madre della Polinesia, che la leggenda vuole la prima emersa dall'oceano da cui nacquero poi tutte le altre, e la piu' piccola Tahaa, detta anche isola della vaniglia, dagli splendidi fondali di corallo. 

Tra le Sottovento c'e anche Huahine, il "museo all'aperto", formata da due isole unite da un istmo che la leggenda vuole separate dalla piroga del possente dio Hiro. L'isola e' la prima abitata dagli indigeni, ed e' ricca di resti archeologici, nel villaggio di Maeva, risalenti a 1100 anni fa. Tra le piu' note e belle isole della Polinesia ecco Bora Bora, sempre nelle Sottovento a 240 chilometri da Tahiti ed a soli 45 minuti di volo da Papeete. 

Vanta una delle lagune piu' belle e fotografate del mondo (Folco Quilici vi giro' un affascinante documentario), dagli stupefacenti colori che mutano a seconda della luce del giorno creando fantastiche policromie. Il villaggio di Vaitape, capoluogo dell'isola, e' famoso per le musiche i balli. Un breve salto e siamo nell'arcipelago delle Isole Tuamotu, 78 isole e atolli corallini distribuite lungo centinaia di chilometri a nordest di Tahiti e a 55 minuti di volo da Papeete. 

Tra le piu' belle Rangiroa, l'atollo piu' grande di tutta la Polinesia con una laguna di circa 70 chilometri dai fondali cristallini. Rangiroa, che vuol dire "cielo infinito", offre quanto di meglio si possa desiderare per gli amanti del mare e degli sport acquatici. Non lontano, ed a circa un'ora e trenta di volo da Papeete, c'e' l'incantevole e rilassante laguna di Manihi, ricca di tesori naturali fatti di corallo, pesci tropicali e madrepore e rinomata per le coltivazioni di "perle nere". 

Chiudiamo il nostro itinerario con le affascinanti e misteriose Isole Marchesi, chiamate dai nativi "Te henua enata" (la terra degli uomini). Sono l'arcipelago piu settentrionale della Polinesia Francese, a circa 1.400 chilometri a nordest di Tahiti, costituita da sei piccole isole dominate da una giungla prepotente e da montagne con pareti rocciose che si ergono bruscamente cinte da scogliere di lava che precipitano nell'oceano. 

Se tutto questo non vi basta, meglio che cambiate pianeta!

©viaggimaldive.it

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