Maldive: il paradiso perduto
Alla scoperta dell'atollo dell'Oceano Indiano, con le sue lagune da sogno, contornate dalla barriera corallina, ricchissima di flora e fauna marina. Tanto che i suoi fondali, tra i più belli al mondo, sono uno spettacolo unico per gli amanti delle immersioni.
Una bellezza appagante, un universo a sé stante. E' questa la meraviglioso meta del viaggio di questa settimana. Una meta dai colori sfavillanti, un paradiso terrestre protetto dalla barriera corallina dove le palme si piegano a sfiorare un mare color smeraldo. Semplici e pure, adagiate sotto il cielo equatoriale, le Maldive avvolgono il visitatore con un ritmo di vita dimenticato. Cousteau le definì "terre che giocano con il mare". Ed è proprio il mare, uno dei più belli e trasparenti al mondo, il tesoro più grande di questo atollo.
Siamo in pieno Oceano Indiano, a 400 miglia dall'estremità meridionale dell'India. Qui, sparpagliati da nord a sud su un braccio di mare lungo circa 800 chilometri, si trovano le 1192 isole e isolette che formano la catena degli atolli delle Maldive, di cui solo poco più di 200 sono abitate. Di formazione corallina, estese su un'area totale di 90.000 chilometri quadrati, gran parte delle isole non sono formate altro che da sabbia, palme da cocco, bambù, mangrovie e banani.
L'intero arcipelago è suddiviso in 26 atolli, con tre atolli principali: Malè nord, Malè sud ed Ari. Le misure delle isole sono assai variabili, la più grande, Gan, situata nell'Atollo di Laamu, all'estremo sud, è lunga circa 8 chilometri, ma la misura "media" è di 1500 metri circa. I nomi che finiscono in "du", come Asdu e Velidu indicano isole non grandi ma con vegetazione di palme rigogliosa; quelle che terminano in "fushi", come Dhiffushi sono grandi isole con buona vegetazione; quelle con terminazione in "olhu", come Gasfinolhu o Kanifinolhu, sono ricche di sabbia e con vegetazione bassa. L'elevazione massima dell'arcipelago è di circa due metri sul livello del mare ed il recente innalzamento del livello dei mari ha fatto lanciare dagli esperti un allarme per la scomparsa di questo come di altri paradisi tropicali.
Le Maldive sono caratterizzate da un clima monsonico tropicale, con inverni asciutti ed estati piovose. La temperatura media si aggira sui 27 gradi. Il periodo migliore per bagni di sole o per praticare le immersioni subacquee e godersi una vacanza sulle spiagge delle Maldive va da metà dicembre ad aprile. Le temperature non presentano sensibili variazioni durante l'anno, con afa soltanto nella capitale, durante la stagione delle piogge in assenza di vento. L'arcipelago è attraversato da due monsoni: il monsone da sud-ovest che giunge regolarmente a fine maggio e dura sino ad ottobre (questo infatti è il periodo meno indicato per recarsi alle Maldive), che porta pioggia a raffiche e vento, e il monsone da nord-est, asciutto e meno violento, sopraggiunge nel mese di novembre fino ad aprile (stagione secca).
L'attrazione principale delle Maldive sono i suoi fondali ricchi di flora e fauna, forse tra i più abbondanti del pianeta, che ne fanno un vero e proprio paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee. Grazie alla produttività della barriera corallina, sono l'habitat di oltre 1200 specie marine. Ed è un vero spettacolo incontrare sott'acqua, tra splendide formazioni madreporiche, pesci come barracuda, tonnetti, pesci vela, marlin, delfini, tartarughe, pesci farfalla, angelo, pappagallo e anche diversi tipi di squali, non pericolosi per l'uomo.
Ritrovamenti archeologici indicano che le isole sono state abitate fin da 1500 anni avanti Cristo, ma i primi insediamenti veri furono costruiti mille anni dopo da indigeni provenienti dal subcontinente indiano. Ma secondo l'archeologo Thor Heyerdahl i primi abitatori proverebbero ancora da più lontano. Esattamente dall'isola di Pasqua, dato che alcune delle figure scolpite trovate qui avrebbero una notevole rassomiglianza con quelle dell'isola dell'Oceano Pacifico. Molti viaggiatori, soprattutto arabi, descrissero poi le Maldive come luogo di sosta nei commerci con l'Oriente. Furono loro a portare qui la religione islamica, la cui conversione si deve al viaggiatore marocchino Abu Barakaat Yusuf al-Barbary.
Nelle mappe del sedicesimo e diciassettesimo secolo l'atollo appare con dimensioni esagerate, rispetto alla realtà, cosa che fa capire però la sua importanza nei traffici del tempo. Con lo sviluppo dell'influenza degli Inglesi che stavano espandendo da est il loro impero, le Maldive divennero un protettorato britannico, insolitamente autonomo. Gli inglesi le useranno anche come base militare nella seconda guerra mondiale. E solo il 26 luglio 1965 le Maldive diventano una nazione completamente indipendente, che si trasformerà in repubblica nel 1968.
La capitale delle Maldive ed il suo centro turistico più importante è Malè, una città che non assomiglia a nessun'altra al mondo. Il suo centro è fatto di strade silenziose e tranquille con lunghe file di casette bianche, dove ci sono pochissime automobili e quasi tutti girano a piedi o in bicicletta. Il lungomare, che fiancheggia tutta la costa dell'isola, si chiama Marine Drive, e qui sorgono gli uffici delle agenzie di viaggi e quelli amministrativi dell'isola. Merita una visita l'animato Mercato del legno e del pesce, dove si vende pesce fresco o essiccato, noci di cocco e altri prodotti tipici dell'artigianato locale.
Tra i luoghi storico-religiosi di interesse turistico si possono ammirare la Grande Moschea, massiccia costruzione moderna che si fa notare per il suo Minareto dorato di forma cilindrica. E' considerata la più grande dell'arcipelago (può contenere 5.000 fedeli) ed ospita un importante Centro Islamico. Per conoscere il passato di Malè, invece, bisogna visitare la Vecchia Moschea, le tombe degli eroi nazionali e i resti dei membri della casa reale, il Palazzo Presidenziale (Mulee-aage costruito nel 1913) e il Museo Nazionale nel Parco del Sultano. La via principale della capitale, Chandani Magu, è invece il luogo ideale per lo shopping.
Per il turista in vacanza alle Maldive non c'è che l'imbarazzo per la scelta, tra alberghi di lusso, bungalow e resort da fiaba, immersi in isole da sogno. Sono circa un'ottantina le isole adibite ad alberghi o a villaggi turistici, in molte delle quali è possibile noleggiare barche per gli spostamenti tra gli atolli, grazie ai collegamenti con i tradizionali "dhoni", i tipici battelli a vela triangolare. Gli alberghi sono moderni e con tutti i comfort, i villaggi offrono la possibilità di praticare numerosi sport acquatici: sci nautico, canoa, catamarano, snorkeling, windsurf, para-sailing, pesca.
Tra le isole più belle ci sono le Soneva Fushi, nell'atollo di Baa, luogo dove convivono comfort totale e natura incontaminata, o le Bathala Island Resort, nell'atollo di Ari, ottimo punto di partenza per indimenticabili immersioni. L'Embudu Village, nell'atollo di Male Sud, è invece dedicato ai più giovani, dove la vita di mare si trasforma in continuo divertimento. Una delle isole più frequentate è Paradise Island, a Male Nord, la più classica delle scelte per una vacanza dedicata al relax. Tra le molte bellissime lagune offerte dalle isole maldivane meritano una segnalazione quella di Asdu, vero e proprio acquario nei quali vive anche il "miahroo", una specie di grosso squalo grigio innocuo per l'uomo, quella di Digalihaa Thila nell'atollo di Baa e quella di Halaveli nell'atollo di Ari, una delle migliore per fauna e flora sottomarina.
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