Bali: l'isola degli dei e dei sogni tropicali
Viaggio nell'isola più affascinante dell'arcipelago indonesiano. L'isola delle cerimonie religiose, in cui il legame tra arte, cultura e natura ha saputo creare un mondo unico. L'isola dei dipinti naïf, che offre un artigianato splendido di oggetti d'oro, sculture sacre e abiti tradizionali come il sarong. Dove molti occidentali, una volta messo piede, ne sono rimasti talmente attratti da esserci rimasti per sempre.
Come può una semplice vacanza trasformarsi nell'amore di tutta una vita? Tanto da dimenticare da dove si viene e stabilirsi qui, in questo angolo di paradiso lussureggiante, immerso in un'armonia unica nata dal legame tra arte e cultura, religione e natura? Si può se questo paradiso si chiama Bali, una delle più piccole isole dell'arcipelago indonesiano, ma sicuramente una delle più interessanti. L'isola degli dei e dei demoni, l'isola dai mille templi, dove ogni avvenimento diventa il pretesto per sfarzose cerimonie religiose. E dove molti occidentali, una volta capitati qui, non se ne sono più andati.
La leggenda di Bali e l'amore per la sua cultura esotica, per la bellezza dell’isola e della sua gente hanno una data d'inizio. E' il 1597 quando l’esploratore Cornelius de Houtman, ritornando da un viaggio nelle Indie Orientali, annuncia soddisfatto che la ricerca era terminata: avevano scoperto il paradiso. Tanto che alcuni marinai della spedizione lo trovarono così irresistibile da abbandonare la nave e rimanere lì, a Bali. Sono passati più di 400 anni ma poco è cambiato e oggi Bali è invasa da un milione e mezzo di turisti ogni anno, attratti dalla suo stile di vita spensierato, piuttosto che dal mare e dalle spiagge.
Delle 13 mila isole che compongono l'immenso arcipelago indonesiano, Bali è una delle più compatte. Si trova ad est dell'isola maggiore di Giava, nel mare omonimo, ed ha una superficie di 5632 chilometri quadrati, più o meno metà della Sicilia. È formata da una catena vulcanica che la percorre da est ad ovest, dominata dal suggestivo picco del vulcano sacro Gunung Agung, letteralmente il "monte maestoso", alto 3.142 e tuttora attivo. I fertili pendii dei vulcani sono percorsi da fiumi che provvedono all’irrigazione delle risaie a terrazze e delle piantagioni di chiodi di garofano, cacao e vaniglia, scendendo sino alle piantagioni di alberi di cocco sparse sul litorale ai margini delle spiagge. Queste, in parte protette dalla barriera corallina, sono bagnate sul lato sud dal possente Oceano Indiano e al nord dal più pacifico mar di Giava.
Bali offre un’incredibile varietà di suggestivi panorami, dalle spiagge di sabbia del sud allo spettacolare bordo del vulcano, sino alla regione dei laghi, di cui il più grande e il lago Batur. I monsoni le assicurano abbondanti piogge da dicembre ad aprile, mentre nel resto dell'anno splende il sole, accompagnato solo da una fresca brezza che arriva, attraverso l’Oceano Indiano, direttamente dal Polo Antartico: con un po' di fortuna ed attenzione è anche possibile intravedere al largo delle coste balinesi gli sbuffi delle balene che trasmigrando da un polo all’altro passano non molto lontane, dove le acque sono meno fredde ed è più feconda la presenza di plancton.
La vera anima di Bali è la sua spiritualità, che prende forma da una branca particolare dell'induismo chiamata Hindu Darma. I credo religiosi, i riti e le feste, guidano la gente dalla nascita alla morte e nel mondo ultraterreno. E’ la religione a stabilire la pianta di una città, il disegno di un tempio, la struttura di una casa, la distribuzione delle varie responsabilità all’interno della comunità. Così come le vacanze, i divertimenti. Tutto ciò che riguarda la vita sociale, viene fissato dal calendario religioso, fornendo ai balinesi una vita di infiniti festeggiamenti e uno sfogo al loro grande talento artistico. Per proteggersi da un lato ed onorare dall’altro divinità invisibili atte ad influenzare la vita del singolo e della comunità di appartenenza.
Proprio per il continuo ornare con offerte sacrificali templi, luoghi di riunione pubblici, le case e la propria persona, i balinesi sono riusciti a tener sempre vivo il gusto estetico e a sviluppare spirito e capacità artistiche creative e manuali in tutte le forme di arti. Dalle sculture in legno ai bellissimi quadri naïf, dipinti da giovani artisti nelle comunità di pittori intorno alle colline di Ubud o Batuan, dalle stoffe tradizionali di cotone, i famosissimi Batik, alle sete pregiate utilizzate per fabbricare i famosi sarong. Dai vasi alle immagini divine e sacre con monili di oro, argento e pietre preziose.
Infine non si può non citare gli spettacoli di danze balinesi, diventati giustamente leggendari tanto da ispirare persino Hollywood (“La strada per Bali” con Bing Crosby, Bob Hope e Dorothy Lamour, prodotto nel 1952, fu un grande successo). La leggiadria dei movimenti dei danzatori e delle danzatrici, unita alla bellezza dei costumi e ai suoni ipnoticamente ripetitivi ed affascinanti delle orchestre tradizionali balinesi, chiamate Gamelan, composte da tamburi, flauti di bambù, possenti gong e xilofoni di bronzo, fanno di questo spettacolo un'esperienza irripetibile.
Capitale di Bali è Denpasar, piccola metropoli che offre attrazioni nascoste che vale davvero la pena ricercare. A partire dalla vivace piazza Puputan, la principale della città, ricca di vita e di negozi, per arrivare al Museo di Bali, che ospita oggetti d'arte tradizionali e moderni. Molto più frequentati dal turismo sono Sanur e Nusa Dua, le città del divertimento, situate pochi chilometri a sud di Denpasar, con belle spiagge che danno sull'Oceano Indiano. Assai famosa per le spiagge è anche Kuta, apprezzata soprattutto dagli appassionati di surf. Mentre verso l'interno si trova Legian, attraversata da una strada ricca di negozi molto chic, e punto ideale di partenza per lo shopping nell'isola.
Una delle mete più frequentata da chi viene in visita a Bali è il distretto centrale di Ubud, a un'ora e mezza da Kuta. Vero cuore culturale dell'isola, vanta quattro musei e numerose gallerie, dove si possono acquistare i celebri dipinti naïf balinesi, una vera e propria corrente artistica coltivata da secoli, e i tipici prodotti dell'artigianato locale, tutti di ottima fattura anche se i prezzi sono all'altezza. Qui hanno trovato rifugio anche molti artisti occidentali, come gli olandesi Hans Snel e Arie Smith o l'americano Antonio Blanco, che con la loro opera hanno ispirato e influenzato lo stile dei pittori più giovani.
Per ammirare la Bali più autentica e tradizionale conviene invece andare nel distretto di Mengwi, dove si trova lo splendido tempio di Pua Taman Ayun, grande complesso sacro circondato da un fossato situato vicino ad un lago di loto. A nordest del distretto c’è invece la famosa foresta delle scimmie e nel profondo della sua foresta sorge lo spettacolare tempio di Pura Bukit Sari, completamente ricoperto di muschio. Il distretto di Tabanan, infine, è famoso per il tempio di Tanah Lot, completamente sospeso su di un promontorio a picco sull’oceano indiano e fondato dal santo induista Naratha, durante uno dei suoi viaggi. Durante l’alta marea il tempio è circondato dal mare e sembra staccato dalla terraferma, ma lo si può raggiungere a piedi camminando sugli scogli.
Ogni piccolo villaggio di Bali ha le sue proprie peculiarità e la sua specializzazione nel ricco artigianato dell'isola. Batubalan, Celuk, Batuan, situate nel magico regno centrale di Bali e circondate da antiche rovine, fanno parte della regione più artistica ed esotica dell’isola, attraverso la danza Barong, la lavorazione dell’oro e dell’argento, e delle marionette. Mas, invece, è il centro della scultura in legno balinese mentre a Sukawati, un tempo capitale reale, si producono splendidi ombrelli decorati in oro.
Altri luoghi di interesse nell'isola sono Singaraja, sonnolenta cittadina, capitale di Bali sotto gli olandesi, oggi diventata una città dall’aspetto cosmopolita, dove si può ancora intravedere il passato coloniale, Gianyar, importante centro della famosa industria tessile balinese, e Padang Bai, che sorge in una bianca insenatura protetta dalle colline, ed è il punto di partenza dei traghetti per la vicina isola di Lombok. Splendidi i dintorni, con verdi colli e spiagge incantevoli.
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